mercoledì, marzo 29, 2006

L'Euro: la rovina dell'Italia


Tre anni dopo l'introduzione Forzata dell'Euro in Italia si stanno evidenziando i tragici effetti per il tessuto sociale ed economico del nostro paese. Per l'Italia possiamo parlare di Introduzione Forzata poiché il nostro paese è stato fra i pochissimi che ha adottato l'Euro senza un adeguato Referendum e quindi senza la scelta popolare. Infatti negli ultimi anni siamo stati chiamati ad esprimerci su una serie di quesiti referendari al limite del ridicolo.
Al contrario altri paesi di alta civiltà democratica e sociale (vedi Danimarca e Svezia) hanno posto alla propria gente il quesito se accettare o meno un cambiamento di moneta con esiti ben noti.
E' ormai sotto gli occhi di tutti, anche dei più ostinati sostenitori dell'Euro, che dall'introduzione dell'Euro i prezzi sono lievitati, l'economia sta rallentando paurosamente, la competitività delle nostre aziende è scesa e le prospettive occupazionali sono sempre più deboli:

1 - I costi delle nostre aziende sono cresciuti; gli aumenti sono quindi la necessità delle aziende di coprire i costi.

2 - L'Italia subisce l'invasione del proprio mercato da parte di altri paesi dell'area Euro (latte e derivati da Germania e Austria, prodotti da forno e ortofrutta dalla Spagna, cioccolato dal Belgio, ecc.) e dall'area asiatica. Ciò grazie alla maggior competitività della manodopera.

3 - Multinazionali e imprenditori stanno chiudendo le proprie unità produttive in Italia per migrare verso mercati dove il lavoro è più competitivo con drammatiche conseguenze sull'occupazione.

4 - Oggi la nostra classe politica non ha più gli strumenti per rilanciare l'economia o per difendere il nostro mercato dagli stessi partner europei (mai come oggi sarebbe necessaria una svalutazione di una moneta italiana)

5 - Con l'avvento dell'Euro si è completata l'appropriazione della moneta di pochi banchieri privati senza alcun consenso della classe politica che rappresenta nel bene o nel male il cittadino

Il grande errore commesso dalla classe politica italiana è stato quello di aderire sin dall'inizio all'Euro rinunciando quindi ad un arma fondamentale per il nostro paese: la gestione della moneta.

1 commento:

pupo73 ha detto...

io sto con Roberto Poretti...Poretti perchè è dei verdi...più poretti di così!!!