venerdì, marzo 31, 2006

Con un naso così poteva forse andare a finire in altro modo?

"Allora bisogna essere proprio cretini!" hanno sentenziato tutti. Non io: forse il buon Jonathan non amava davvero il calcio e sfruttava il suo bel nasone per concedersi piaceri diversi e, magari, non meno appaganti. Certo, se sei calciatore i soldi li guadagni, se sei cocainomane ce li rimetti, a meno che non si entri nel giro giusto, di quelli renumerativi... di sicuro non è che Bachini sia stato squalificato a vita dal mondo (se vorrà quindi la partita a calcetto come noi altri mortali la potrà sempre fare), ma semplicemente (o, a seconda dei punti vista, catastroficamente) è stato mandato via a pedate da quel pianeta dorato e malvagio che si chiama "pallone".
Per cui se fossi in Bachini non avrei niente da rimproverarmi: il livornese, esploso nell'Udinese e con esperienze all'Alessandria, alla Juve Stabia, al Lecce, alla Juve, al Parma, al Brescia e infine al Siena, ha scelto un'altra strada, non la più facile, sicuramente quella che preferiva. Lui ha fatto il suo, s'è concesso l'ebbrezza di calcare i migliori campi d'Italia, e ora ricomincerà con qualcos'altro. D'altra parte non preme a tutti noi cambiare nella vita? Meglio chiudere col calcio così che con un infortunio...

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